Cosa sono le case passive e perché sono importanti le proprietà del legno

Il concetto di “casa passiva” ha ripreso piene negli ultimi anni generando un grande interesse negli addetti al settore edile e soprattutto nei clienti che vedono nelle case passive una scelta con grandi potenzialità.

Lo staff di Area Legno ha deciso quindi di scrivere un articolo al riguardo per cercare di dare maggiori informazioni a chi si approccia per la prima volta alla conoscenza delle case passive e per, eventualmente, colmare i dubbi di chi già conosce l’argomento.

Case passive: origini e storia

Foto tratta dal sito passipedia.org. A sinistra vediamo Bo Adamson, Robert Hastings and Wolfgang Feist

I primi concetti legati alla “casa passiva” nascono in ambito universitario dalla ricerca in campo di efficienza energetica. Non è un caso che questa tipologia di casa sia nata da studi effettuati soprattutto in Nord Europa, dove la presenza del sole è estremamente ridotta rispetto che a latitudini molto più basse.

Il concetto di casa passiva viene “fissato” in maniera chiara alla fine degli anni 90 da due ingegneri: il Professore Bo Adamson della Lund University, svedese, e il dottor Wolfgang Feist, studioso tedesco in ambito di costruzioni civili e industriali.

Quale era il loro obiettivo? Cercare di definire uno standard costruttivo basato sulla massima efficienza energetica delle case. Dopo questo incontro, nel 1991 viene costruita ufficialmente la prima casa passiva in Germania, basandosi proprio su un progetto dettagliatamente definito secondo i principi concordati. Di lì in poi nasce una e vera e propria edilizia che fa della “casa passiva” un metodo standard di costruzione e una vera e propria filosofia di pensiero.

Case passive: la filosofia e i principi fondamentali

Ma cosa significa costruire una “casa passiva”? Perché si differenzia rispetto alle case tradizionali? Quali sono gli aspetti più importanti?
Proviamo a dare una definizione un po’ semplificata: una casa si definisce passiva quando il suo fabbisogno termico, quindi di calore o di refrigerio, non sono prodotti dai classici impianti, vedi termosifoni o condizionatori. Al contrario, la casa passiva soddisfa questo fabbisogno sfruttando:

  • l’esposizione del sole;
  • i materiali da costruzione;
  • un impianto sotterraneo capace di prendere aria, raffreddarla o riscaldarla;
  • il calore prodotto da tutti quegli elementi all’interno dell’abitazione, come gli elettrodomestici.

Perché il legno per le case passive

Schema di una casa passiva tratto da wikipedia.org//wiki/Casa_passiva

Il grande interesse verso le case passive deriva proprio dal fatto che la loro efficienza energetica ha forti ripercussioni sull’economicità a lungo termine di edifici e abitazioni costruiti con questi principi. In altre parole, le risorse da impiegare per il riscaldamento o il raffreddamento di una casa passiva sono significativamente ridotte rispetto a quelle che si utilizzano per case o edifici tradizionali. Quindi le risorse economiche da impiegare saranno inferiori rispetto a case costruite con i classici impianti di termoregolazione.

Ora, senza scendere troppo nei dettagli tecnici necessari per certificare una casa passiva, la riflessione di Area Legno si focalizza sulle proprietà del legno. I primi studi sulle case passive hanno esaminato abitazioni del passato in diversi punti del mondo che sembravano avere le stesse caratteristiche delle moderne case passive: un altissimo grado di “indipendenza energetica”.

Bene, in alcuni casi il legno era il materiale principale utilizzato per la loro costruzione. Abbiamo quindi una prova ulteriore che il legno ha qualità fondamentali sia per costruire case “tradizionali” che “passive”. Nel nostro scorso articolo “I vantaggi e le caratteristiche delle case in legno” abbiamo parlato di tutte le caratteristiche fondamentali delle case in legno, qui torniamo a ribadire che il legno garantisce una certa efficienza energetica perché:

 

  • nei mesi invernali, se la vostra casa è costruita con estrema professionalità, tende a “conservare” il calore;
  • nei mesi estivi, allo stesso tempo, rallenta il trasferimento di calore dall’esterno all’interno e inoltre essendo il legno un materiale traspirante, favorisce il ricircolo dell’aria e lo smaltimento dell’umidità in eccesso.

Queste caratteristiche si sposano perfettamente con i principi alla base delle case passive favorendo proprio un minor ricorso a risorse “esterne”.

Se state pensando di costruire la vostra prossima casa in legno o se volete approfondire alcune tematiche legate alle case in legno contattate subito il nostro personale.

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